Italo Turri è nato ad Anagni il 13 Febbraio 1926 in via del Trivio, uno dei
più caratteristici vicoli del centro storico. Dal 15 settembre 1943 al giugno 1944 fa parte della formazione
partigiana “Anagni” con la qualifica gerarchica “partigiano di gregario”,
motivo per il quale viene arruolato nell’esercito, da dove viene congedato
definitivamente il 22 Novembre del 1948. Dopo un breve periodo di occupazione presso il
Comune di Anagni come netturbino, si dedica completamente alla pittura, una
passione coltivata da sempre. Disegna esclusivamente su materiali da scarto,
sui quali realizza i suoi “cartoni” che quasi sempre regala. La sua produzione
è molto vasta, così come la sua vena creativa, anche se per un riconoscimento
ufficiale bisognerà attendere il 1993, quando il comune di Anagni e
l’associazione Pro Loco organizza una mostra dei suoi lavori nella galleria
comunale, dal 30 Maggio al 10 Giugno vengono esposte al pubblico 36 opere di
Italo Turri e in quella occasione il critico d’Arte Lorenzo Ostuni conia per
lui la definizione “ Il lunatico dell’innocenza”. Per l’immagine di Italo
Turri si apre una nuova era: le sue opere ricevono attenzioni e apprezzamenti
da più parti (un plauso arriva anche da Vittorio Sgarbi), la sua vita “on the
road” viene rivalutata. Muore ad Anagni il 9 Aprile 1995 all’età di 69 anni.