Massimo Brazzini, o Max, nasce
nel 1965. Nel 1971 affronta il
mondo nella forma de LA SCUOLA ELEMENTARE. Per sopravvivere alle interminabili
ore di tedio, alla sottile angoscia sprigionata dalle massicce mura dell'aula,
inizia ad invidiare le cose che si nascondono da quell'universo kafkiano,
che stanno fuori da tutto quel grigiore... Nel 1976 allarga questa
sua visuale, e si trova a meditare sul cartellone pubblicitario che festeggia
capodanno da solo, senza sguardi; sulle foto scattate per sbaglio... Nel 1999 si prova nel
dipingere. Il suo vecchio amore per le cose dimenticate e la sua ansia di
esprimersi lo portano a dipingere con quello che ha sottomano, su quello che
ha sottomano, facendo a cuscinate con la materia, le disponibilità
strumentali, lo spazio, il tempo, per arrivare, comunque, ad un accordo che
soddisfi tutti i contendenti. I suoi quadri sono, quindi, fatti di colori,
supporti, materiali, ma anche e soprattutto segni e significati, trovati negli
angoli della casa e della mente e del cuore.