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Michele Barbieri in arte, SETY68, nasce a
Ferrara il 29 Agosto 1968. Autodidatta, muove i primi passi colorando
“miniature militari storiche e fantasy” coltivando nel frattempo la passione
per la pittura, passando da riproduzioni di paesaggi a tempera a quelle ad
oli, per poi spaziare nelle tecniche ad aerografo. Spazia dal disegno su carta a carboncino a quello
a china, alla riproduzione tridimensionali, sperimentatore in continua
ricerca, amante delle forme d’arte primitive, nei suoi svariati viaggi rimane
affascinato dall’ utilizzo, da parte di alcuni popoli, di materiali naturali o
poveri, quali fango, polveri di minerali, ecc.
Le sue opere risentono di un richiamo New-etico, o
modernistico, in una forma astrattista dove ciò che si prova prevarica ciò che
si vede. Lo stupefacente utilizzo di materiali insoliti, quasi inconsueti,
come sale, cemento, aceto, cera, te, donano alle sue opere una
bidimensionalità, da gustare alla vista ma anche al tatto, distaccandosi
dalla stantia idea di immagini; Il suo motto difatti è:
non cosa ci si può vedere, ma cosa si possa provare.

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